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La gamma di auricolari Bluetooth true wireless di Huawei si arricchisce di un nuovo modello: le FreeClip.E, lo diciamo subito, non è un modello qualunque: le nuove cuffie, infatti, rivoluzionano i canoni estetici a cui ci ha abituato non solo Huawei, ma l’intera industria dei wearable. Una rivoluzione copernicana, badate bene, non fatta tanto per cambiare qualcosa (come abbiamo visto più volte, con risultati alterni, nei prodotti di elettronica di consumo), ma per testare nuove forme di indossabilità e differenti soluzioni audio.

VI diciamo subito che l’operazione non solo è riuscita, ma offre spunti di eccellenza impensabili, pur con delle immancabili rinunce.

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Il design delle Huawei Free Clip

Huawei propone un’interpretazione delle sue nuove true wireless a orecchino con design clip-on, con vestibilità open-fit (le cuffie si appoggiano sul padiglione auricolare senza entrare nel cavo uditivo), e si compongono di tre elementi principali: Comfort Bean (la sezione a forma di fagiolo che si posiziona dietro all’orecchio), Acoustic Ball (la sferetta che si appoggia al padiglione) e C Bridge (che collega il bean auricolare e la sfera acustica e integra un sensore adattivo che permette di regolare il meccanismo di chiusura, riducendo la pressione sulla cartilagine dell’orecchio). Pensate che, solo che nel C Bridge, spesso pochi millimetri, transitano la bellezza di 9 cavi.

C’è un ulteriore novità: per la prima volta non avrete uno stelo di destra e uno di sinistra perché entrambi possono essere utilizzati allo stesso modo su un orecchio a vostra scelta. Soluzione comoda non solo per indossarli al volo senza troppi pensieri, ma quando si scarica uno stelo in conversazione può essere istantaneamente rimpiazzato dall’altro sempre sull’orecchio preferito.

Due infine le colorazioni di Huawei FreeClip: Black (il tradizionale nero che assomiglia però più a un elegante grigio scuro) e Purple.

Più tradizionale, dall’esterno, la custodia, simile a quella delle FreeBuds. Con una differenza non da poco. Quando aprirete il case, potrete prelevare con facilità le cuffie, prendendole per il C Bridge e staccandole dal loro magnete di fermo.

Le FreeClip sono resistenti all’acqua, alla polvere e agli schizzi con grado di protezione IP54 e particolarmente leggere: gli auricolari pesano 5,6 grammi ciascuno, il case 45,5 grammi.

L’audio delle Huawei FreeClip

Le FreeClip integrano un’unità driver a doppio magnete ad alta sensibilità da 10,8 mm. Ci sono quattro microfoni su ciascun auricolare: due sull’Acoustic Ball, per ascoltare i nostri interlocutori durante le chiamate, e altri due sul Bean per captare ed eliminare i suoni e le voci circostanti.

Come sempre ogni soluzione ha i suoi pro e le sue ovvie debolezze. In termini generali, i pro delle open fit sono rappresentati dalla leggerezza, dalla non invasività e dal lasciarvi sempre “collegati” con l’ambiente circostante. I contro – invece – sono la mancanza della cancellazione del rumore (che in questa tipologia di auricolari avrebbe avuto poco senso e poca efficacia) e il poco isolamento negli ambienti rumorosi.

Le Huawei FreeClip confermano tutti i pro e aggiungono una non scontata eccellente vestibilità, che le rende perfette non solo per il “day-by-day” ma anche per la pratica sportiva. Abbiamo provato ogni tipo di movimento, corsa o strappo e non si sono mai mosse.

Di contro, se ascolterete musica o conversazioni a volume eccessivo potreste dar fastidio al vostro vicino di scrivania.

Le gesture

Considerato il design a tre volumi ben distinti delle FreeClip, anche le gesture operano un po’ diversamente dai classici auricolari: infatti per mettere in pausa un brano, passare a quello successivo o per concludere una conversazione si può indistintamente fare doppio tap o triplo tap sul Bean, sull’Acoustc Ball o sul C Bridge (ipotesi, quest’ultima, che abbiamo trovato più comoda).

Nell’app c’è una breve dimostrazione grafica dei punti da toccare per impartire i comandi, ma il processo è del tutto intuitivo.

L’app per le Huawei FreeClip

Le Huawei FreeClip si comandano dall’app Huawei AI Life che, però, non troverete più sul Play Store di Google. Per ovviare alla cosa, scaricatela dal sito ufficiale di Huawei l’App Gallery.

Sull’app potrete vedere tutti i dispositivi Huawei già installati, aggiungere nuovi device, aggiornarli, vedere la carica sia delle cuffie sia del case e settare l’equalizzazione.

L’autonomia di Huawei FreeClip

Huawei dichiara una durata della batteria fino a 8 ore di riproduzione musicale o 36 con custodia di ricarica.

Come accaduto anche in passato la specifica ufficiale è perfettamente in linea con quello che si scopre nell’utilizzo quotidiano: gli auricolari si ricaricano completamente in 45 minuti, il case in meno di 1 ora.

Il case supporta anche la ricarica wireless: nel corso della nostra prova il “tachimetro” è andato da 0 a 100 in 2 ore e 24 minuti.

Il nostro giudizio

Mai come su una tipologia così particolare di auricolare è necessario dividere il giudizio in due aree specifiche e ben distinte: l’ascolto di brani musicali e l’utilizzo in conversazione.Nel primo impiego sono più evidenti i limiti delle open fit e del design in particolare delle FreeClip, che si perdono soprattutto i bassi, e denotano – se a un volume superiore all’80% – un discreto sound leaking (che potrebbe infastidire chi ci sta vicino). Nel complesso restituiscono un sonoro un po’ piatto, pur se personalizzabile dall’app con le diverse modalità già viste anche nei precedenti modelli.

È sicuramente una caratteristica che sarà notata maggiormente dai puristi, mentre poco cambierà per chi invece entra ed esce da una conversazione, ascolta un po’ della propria musica sui mezzi in attesa di raggiungere il lavoro.

Al contrario, l’audio in conversazione è straordinario in tutte le sue componenti. Chiarezza, pulizia e volume sono ai massimi livelli. Sottolineiamo in particolare il volume perché molti produttori (spinti anche dall’attenzione a volte eccessiva a non subire conseguenze di alcun genere nel caso di cattivo utilizzo dei dispositivi da parte degli utenti con conseguenti dannni uditivi) tendono a impostare un volume massimo spesso insufficiente nella maggior parte delle situazioni quotidiane. Con le FreeClip non avrete mai questo problema, la voce del vostro interlocutore arriverà chiara e pastosa e la vostra sarà restituita priva dei rumori di fondo. In molti vi chiederanno, anche se siete in auto, se sedete comodamente sul divano di casa. A noi è accaduto.

Nel complesso le FreeClip si meritano il nostro Award: solo un brand capace di produrre tecnologia sopraffina può avventurarsi in un aggiornamento così profondo di forme e tecnologie, senza rischiare (a livello commerciale naturalmente) il cosiddetto osso del collo.

Huawei, con le FreeClip, ha realizzato degli auricolari originali, belli da vedere, in grado di assicurare una perfetta indossabilità, una solida autonomia e un audio in conversazione da primato.

PRO

Design originale ed elegante
Volume alto e audio in conversazione strepitoso
Non cadono mai

CONTRO

Prezzo medio-alto
L’app AI LIfe non è da scaricare da App Gallery
L’ascolto musicale risente della mancanza dei bassi

L’articolo Huawei FreeClip: le indossi e ti dimentichi di averle. Design originale, audio in conversazione superlativo sembra essere il primo su Cellulare Magazine.

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