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(Foto: Wired)

Laseconda generazione della soundbar Sonos Beamsi presenta con numerose novità rispetto all’apprezzata prima versione come ilsupporto a Dolby Atmos, mantenendo il mix tra dimensioni compatte, ampia versabilità d’uso tra tv, computer e console e un’alta qualità audio. Abbiamo avuto modo di testarla in anteprima, ecco le nostre impressioni.

A livello di design, la grande differenza con la prima Sonos Beam si nota nella parte frontale che dal tessuto passa a unagriglia micro-forata in policarbonatoper benefici a livello sonoro, di pulizia e per un aspetto più premium. Per il resto le dimensioni sono le medesime pari a65 centimetri di larghezza– esattamente quanto il nuovo iMac da 27 pollici o modelli similari, – una profondità di 10 centimetri e un’altezza di 7 per un peso di 2,8 kg. Si può piazzare comodamente su scrivanie, mobiletti della tv e console così come su mensole o ripiani e si adatta a qualsiasi ambiente visti i colori neutri bianco o nero.

(Foto: Sonos)

Come si può immaginare, tutti gli ingressi sono piazzati sul retro con l’alimentazione, tasto per l’abbinamento e le porte ethernet per la connessione cablata (c’è naturalmente anche il wi-fi) e hdmi per quella multimediale; l’hdmi è di tipo eArc(altra novità) con un’ampiezza di banda che arriva a 32 canali, un quarto dei quali a 38 Mbps dunque non compressi, necessario per supportare la qualità diDolby True hd e il Dolby Atmos True hd. I tasti sensibili al tocco a sfioro sono sulla porzione superiore per alzare o abbassare il volume e per gestire le tracce riprodotte con swipe. C’è anche l’area per il pairing via nfc. Quasi invisibili ci sono anche i microfoni per ascoltare i comandi vocali, necessari per gli assistenti smart. Nella confezione (senza plastiche, solo cartone) si trova il caricatore, il cavo hdmi e l’adattatore hdmi-ottico.

A livello hardware ci sono un nuovo processore più potente e efficiente, anche lui debutato alla codifica di Dolby Atmos e una serie di altoparlanti con un tweeter centrale deputato alle alte frequenze, quattro midwoofer ellittici per i toni medio-bassi e tre radiatori passivi per le basse frequenze oltre a cinque amplificatori digitali classe D. Ilrisultatoè migliore di quanto si immaginerebbe da una soundbar così compatta visto che gli alti sono puliti e nitidi, mentre i bassi reggono bene e rendono meglio nei film rispetto che nell’ascolto musicale.

A proposito di musica ad alta qualità e non compressa, viene introdotto il supporto a Amazon Music Ultra Hd fino a 24-bit / 48kHz e Dolby Atmos Music e vale la pena sottolineare comenon ci siano né connessioni usb né bluetooth. proprio per seguire la filosofia della massima qualità. Come già accennato, il controllo avviene tramite tasti fisici, dall’app ufficiale Sonos S2 indispensabile per la giusta calibrazione iniziale, tramite gli assistenti vocali Alexa e di Google oppure dai telecomandi di tv recenti con Cec (Consumer Electronics Control). Ovviamente Beam può inserirsi in un sistema domestico Sonos già esistente.

Relativamente all’uso con smartphone, è indubbio che gli utenti Apple abbiano più funzioni rispetto a Android, come dimostrato dall’ottimizzazione Trueplay e per AirPlay 2.

Il prezzo di vendita di Sonos Beam di 2a generazione è di499 euro,qui le offerte migliorisu Amazon.

Wired: molto compatta e versatile, supporto Dolby Atmos con eArc, facile installazione e configurazione, alta resa sonora.

Tired: qualche funzione in meno per utenti Android.

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La seconda generazione migliora nel design e nella fruizione di contenuti a qualità non compressa
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