
Foto: Raymond Boyd/Getty Images
Microsoftha avvertito migliaia diclienti della sua piattaforma di cloud, Azure, compresealcune delle più grandi aziende del mondo, di una falla che potrebbe avere esposto i loro dati a potenziali malintenzionati. Questa vulnerabilità ha coinvolto oltre 3.300 aziende e il periodo in cui i dati sono rimasti esposti è stato particolarmente lungo: si parla infatti degli ultimidue anni. Il problema ha interessato il database centrale di Azure, Cosmos Db, il fulcro di tutto l’ecosistema cloud di Microsoft.
TramiteCosmos Dbsi poteva accedere alle chiavi di controllo dell’accesso ai database detenuti da migliaia di aziende. Chi si fosse introdotto lì avrebbe avuto la possibilità dileggere, modificare e persino eliminare i datidelle aziende clienti. Visto che Microsoft non può modificare da sola quelle chiavi, ieri ha inviato un’email ai clienti dicendo loro di crearne di nuove. La falla è stata scoperta da un team di ricerca dellasocietà di sicurezza Wiz. Microsofthachiuso la falla 48 ore dopo la segnalazione da parte dei ricercatori, ricompensandoli con un premio di 40mila dollari.
Il difetto,ha spiegato Wiz, era in uno strumento di visualizzazione chiamatoJupyter Notebook, disponibile da anni ma abilitato per impostazione predefinita in Cosmos a partire dallo scorso febbraio. Microsoft ha dichiarato chenon ci sono proveche la vulnerabilità sia stata effettivamente sfruttata da qualcuno, ma il solo fatto che questo sia stato possibile per un periodo così lungo non avrà fatto sicuramente piacere ai clienti della compagnia.
Il responsabile tecnologico di Wiz, Ami Luttwak, che in precedenza ha lavorato anche per Microsoft, ha dichiarato aReutersl’ha bollata come“la peggiore vulnerabilità del cloudche si possa immaginare”, spiegando che dal database centrale si poteva accedere facilmente a tutti gli altri.
Ultimamente Microsoft è stata protagonista dialtri episodi di violazioni informatiche. Alcuni criminali, presumibilmente riconducibili a gruppi russi, a febbraio avevano rubato parte del codice sorgente di Microsoft. La scorsa settimana il governo degli Stati Uniti ha pubblicato un avviso affinché i clienti diExchangeinstallassero le patch rilasciate mesi fa perché bande di criminali stavano sfruttando un errore nel client di posta elettronica.
La vulnerabilità di Azure però desta particolari preoccupazioni perché, anche se gli attacchi ai cloud sono più rari, quando si verificano sono particolarmente gravi. Inoltre, sempre più aziende stanno abbandonando i server fisici in favore del cloud, spinti da esperti e dalla stessa Microsoftin nome di una maggiore sicurezzadei dati.
Ironia della sorte, il giorno prima dell’avviso di Microsoft ai clienti sui rischi di esposizione dei dati, le principali aziende tecnologiche del mondo si sono impegnatea lavorare sulla sicurezza informaticain seguito a un incontro alla Casa Bianca con il presidente Joe Biden. Microsoft in particolare ha promesso di investire20 miliardi in 5 anniper migliorare questo aspetto.
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Il problema ha interessato il database centrale di Azure, fulcro di tutto l’ecosistema cloud di Microsoft. Le informazioni sono state alla mercè di possibili malintenzionati per due anni
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