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RuNet: la soluzione russa all’abbandono della rete globale imposto dagli eventi bellici in Ucraina

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A seguito delle sanzioni imposte dalla comunità internazionale e della necessità di governare la censura interna allo scopo di oscurare tutte le notizie non autorizzate è imminente la scelta delle autorità russe di uscire dalla rete Internet mondiale e di appoggiarsi alla sola RuNet.

Staccare la spina, cosa comporta l’uscita da Internet

La notizia apparsa per la prima volta su un quotidiano ucraino viene confermata anche dall’oscuramento progressivo di molti social network quali Instagram e Facebook, molto temuti dalla propaganda ufficiale per la loro diffusione tra i cittadini russi e fonte di informazione diretta su quanto sta accadendo sul fronte e nelle zone di guerra.

A questo va ad aggiungersi anche il grande disagio provocato dall’esclusione dai circuiti bancari internazionali e dal blocco delle maggiori carte di credito, che impediscono anche l’accesso a tutti i casinò online, come per esempio quelli proposti in questo utile articolo.

Mentre molti cittadini russi si stanno dotando di sistemi VPN per aggirare la censura, altri meno fiduciosi dello sviluppo degli eventi stanno abbandonando il Paese sovietico verso la Finlandia o altre nazioni ancora disposte ad accettarne l’ingresso, anche spinti dalla ridotta libertà di espressione, dal timore della legge marziale e della coscrizione obbligatoria.

Dal Viceministro per lo sviluppo digitale arrivano le informazioni su come staccare la Russia da Internet, che vengono riportate dall’emittente Tv Nexta.

I problemi causati da Anonymous

A giustificazione dell’azione che si sta intraprendendo sono utilizzati gli attacchi hacker che, ampiamente pubblicizzati, sono stati portati da Anonymous nei giorni scorsi e avvengono ormai con regolarità al fine di aggirare la censura e mettere in difficoltà i big data russi.

RuNet non è un sistema maturo, in quanto la sua realizzazione, intesa per connettere i cittadini sovietici in patria e all’estero, non è del tutto completa ed è stata avviata da appena due anni. Il lancio quindi non sarebbe così immediato, come affermato in un tweet da  LatestAnonPress, sito web collegato legato ad Anonymous.

Proprio Twitter sta subendo i primi disagi sulla rete in Russia, con rallentamenti e altri problemi si pensa generati dalla mancata accettazione da parte del social network delle misure di censura richieste dalle autorità sovietiche.

Con il controllo totale di RuNet da parte del ministero dello Sviluppo Digitale russo tutti i contenuti verranno sottoposti alla censura governativa e gli utenti saranno identificati e sottoposti all’attenzione delle forze di polizia e dei servizi segreti del Cremlino.

La nuova guerra digitale

Si tratta quindi non solo di una misura intesa al controllo della rete al fine di evitarne le ingerenze e bloccare la diffusione di notizie non gradite su quanto avviene in Ucraina e in Russia, ma di una vera e propria dichiarazione di guerra digitale.

È noto che in passato molti attacchi hacker siano provenuti dal territorio russo; ora che la rete sovietica diventa a sua volta vittima di aggressioni da parte di quanti intendono combattere una guerra digitale nei loro confronti, il Paese si arrocca in un sistema separato dalla rete Internet globale per difendersi meglio e, forse, anche per attaccare con maggiore efficacia.

Tra le minacce temute dal mondo occidentale troviamo Cyclops Blink, malware russo di origine militare, per il quale si stanno preparando adeguate difese, risposta del Cremlino a quanto sta avvenendo nel settore delle big tech, dove spiccano le decisioni di abbandonare il mercato russo da parte di quasi tutti i marchi occidentali.

Ovviamente isolare la Russia dalla rete globale implica molte difficoltà di gestione, dal sistema bancario alle comunicazioni, fino all’import/export e non garantisce una efficiente capacità di risposta agli attacchi hacker né di difesa dagli stessi.

La speranza di tutti rimane nei colloqui di pace che continuano a dispetto delle azioni di guerra sul campo e sulla rete.

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