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I giochi di Squid Game tra regole, aneddoti e dietro le quinte – Wired

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L’anno scorso Netflix ha annunciato di aver aperto due studi di produzione in Corea del Sud dove realizzare le proprie serie originali (prima erano largamente co-produzioni con Tvn o altri canali locali come Vincenzo). Per farlo ha investito 500 miliardi di dollari e ora una di questi k-drama, Squid Game, è la serie più vista al mondo della piattaforma on demand. Raccogliendo il consiglio del regista premio Oscar per Parasite Bong Joon-ho, anche gli italiani più pigri hanno messo da parte le lamentele relative alla mancanza di doppiaggio nella nostra lingua (i sottotitoli, tuttavia, sono nella nostra lingua), alimentando una vera e propria ossessione mediatica per questo show. Non vi diremo “ve l’avevamo detto” in riferimento agli sforzi che noi di Wired facciamo da anni per farvi conoscere i k-drama, ma… ve l’avevamo detto!

Squid Game è, a meno di un mese dal suo debutto, un vero e proprio fenomeno che ha donato una fama immensa ai suoi interpreti – il già celebre Lee Jung-jae, celeberrimo e imitatissimo in patria per il ruolo del poliziotto infiltrato di New World alla modella Jung Ho-yeon, qui al suo primo ruolo (ma poteva contare sui consigli del partner Lee Dong-Hwi, attore bravissimo nonché proprietario di un profilo Instagram costellato di foto del gatto più adorabile di Corea) fino a Park Hae-soo, futuro interprete di Berlino nella versione coreana di La casa di carta e genitore di un bimbo soprannominato “Squid baby” perché nato dieci minuti prima del debutto della serie in patria. Squid Game è intriso di riferimenti alla cultura coreana e anche i giochi per bambini ai quali si sfidano i contendenti, nascondono di più.

Per questo, oggi vi descriveremo questi giochi, le loro regole, i loro corrispettivi occidentali, e i riferimenti alla cultura coreana, corredandoli con gli aneddoti più sfiziosi e i dietro le quinte più curiosi rivelati dagli stessi interpreti.

1. La rosa di Sharon è sbocciata – Un due tre stella

https://www.youtube.com/watch?v=S6Q_WZgtiIU

Il primo gioco a cui vengono invitati a partecipare i contendenti di Squid Game è diffuso ovunque con nomi diversi. Quello che il protagonista Seong Gi-hun e gli altri, però, inizialmente non sanno, è che quando la gigantesca e inquietante bambola – già diventata l’idolo dei social media con meme, challenge e editing – smette di contare, chi si muove viene individuato dai suoi occhi provvisti di videocamere e finisce trucidato. La terrificante bambola meccanica, infatti, ha le sembianze di Cheol-soo, l’innocente bimba ritratta nei testi scolastici delle scuole elementari coreane assiema a Young-hee (un maschietto). Cheol-soo canta una canzone folcloristica dicendo “è sbocciato il fiore di mugunghwa” (la rosa di Sharon, il fiore nazionale della Corea del Sud scelto per la sua resilienza). A proposito di questa, l’attore Tripathi Anupam ha rivelato di aver provocato uno strappo muscolare a Lee Jung-jae (Gi-hun) quando lo ha trattenuto dal cadere, durante le riprese, con troppa solerzia.

2. Dalgona – La sfida dei biscotti

https://www.youtube.com/watch?v=TYd_pT9hZrM

È diventato un vero e proprio fenomeno della rete il gioco al centro del terzo episodio, con migliaia di emuli e parodie incentrate sul biscotto da intagliare. Seong Gi-hun e gli altri concorrenti devono ritagliare con un ago – senza romperlo, pena la morte – un triangolo, una stella, un cerchio oppure un ombrello la cui forma è impressa su un biscotto rotondo e piatto fatto di zucchero, friabilissimo e quando molto fragile. Gi-hun termina il gioco leccandone il retro per assottigliare la superficie. Il regista Hwang Dong-hyuk ha rivelato che quello era il metodo da lui stesso utilizzato quando era un bambino – i dalgona era un cibo da strada popolarissimo negli anni ’60. Una clip nella quale gli attori sono chiamati a riprodurre il gioco svela la semplicissima ricetta per farlo da voi: basta far sciogliere un paio di cucchiai di zucchero in un pentolino – meglio di rame – sul fuoco con un po’ di bicarbonato, continuando a mescolare fino a quando diventa caramello. Lo appiattite sulla carta da forno e imprimete lo stampino di vostra scelta.

3. Juldarigi – Il tiro alla fune

https://www.youtube.com/watch?v=HgMrc4rw6zc

Nel quarto episodio i giocatori sono chiamati a dividersi in gruppo per sfidarsi al tiro alla fune. Il classico gioco da oratorio per i bambini italiani, in Corea del Sud vanta un’antichissima tradizione: chiamato juldarigi, viene giocato nelle fiere di paese durante la celebrazione della prima luna piena del nuovo anno lunare. Gli attori di Squid Game, e in particolare Heo Sung-tae e Kim Joo-ryung interpreti del vile gangster Jang Deok-soo e dell’amante opportunista Han Mi-nyeo, hanno spiegato che questo è stato il gioco più difficile da girare: ognuno degli interpreti ha davvero tirato la corda con tutte la forza, ma con più rassegnazione e frustrazione perché le riprese sono state effettuate filmando una sola squadra, mentre dall’altra parte l’avversario era una macchina, quindi un’entità contro la quale non potevano vincere. Altra curiosità: sia per questo gioco che per la traversata sui pannelli di vetro, gli attori hanno dovuto girare le proprie cadute nel vuoto imbracati a 15 metri di altezza, un’esperienza terrificante per i più.

4. Ddakji – Il gioco con Gong Yoo

https://www.youtube.com/watch?v=zBrqNQnCWzk

Nel primo e nell’ultimo episodio il pacato personaggio impersonato da Gong Yoo, prestigiosa guest della serie, arruola i contendenti avvicinandoli in metropolitana e sfidandoli a ddakji, gioco che consiste nel gettare con forza a terra delle forme di carte di colore rosso e blu con lo scopo di ribaltarle (in Italia esisteva un gioco simile, quando chi scrive era ancora nell’infanzia, che si faceva con i tappi). Se Gi-hun vince la scommessa guadagna dei soldi, se perde il misterioso uomo in giacca e cravatta gli dà uno schiaffo. Problema: il distinto signore è infallibile e il malcapitato avversario si ritrova in poco tempo con la guancia gonfia e dolorante. I dietro le quinte di questa scena hanno rivelato che il composto Gong Yoo, famoso in patria per grazia e gentilezza, ha riempito realmente di schiaffi i propri colleghi.

5. Squid Game – Il gioco del titolo

https://www.youtube.com/watch?v=qo9Ri1qPInM

Dell’ultima sfida, quella che dà il titolo al k-drama e che si vede, all’inizio dello show, giocata innocentemente dai bambini, non ricordiamo un corrispondente esatto italiano. Il nome prende spunto dalla forma del perimetro delineato nel campi da gioco, lo scopo è quello di raggiungere la casa base saltellando su una sola gamba, cercando di non farsi buttare a terra dall’avversario che cerca dal trattenerti (la Jung ha rivelato di finire sempre, da bambina, per tornare a casa con la maglietta a brandelli). Il regista Hwang ha scelto questo gioco come simbolo della serie perché il suo livello di competitività e aggressività evoca verosimilmente la durezza della società coreana contemporanea.

Alcuni coreani hanno inizialmente criticato la scelta di “macchiare” la purezza dei giochi della loro infanzia trasformandoli in versioni assassine, tuttavia il 50nne regista della serie Hwang Dong-hyuk (lo stesso del film di denuncia Silenced) non ha preso questa decisione alla leggera: i giochi rappresentano sia un che di nostalgico – i bambini di oggi preferiscono videogame e attività ludiche più sofisticate – che la passione sfegatata dei compatrioti per i giochi senza frontiere come il seguitissimo game show televisivo Running Man, a cui hanno partecipato tutti gli attori famosi del Paese. I concorrenti di mezz’età come Gi-hun e l’anziano Oh Il-nam li ricordano ancora, il ricco e sadico promotore del gioco è talmente ossessionato dal ricordo della felicità infantile da crearne una versione corrotta e perversa. Gli stranieri come l’immigrato Ali Abdul e la rifugiata nordcoreana Kang Sae-byeok ne ignorano alcuni, finendo svantaggiati come qualunque forestiero alle prese con la rigida ed esclusiva società della Corea del Sud.

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Come si giocano? A quali tradizioni si rifanno e quali sono i significati legati alla cultura coreana? Qual è la ricetta dei biscotti? Tutto quello che vorresti sapere sulle sfide del celeberrimo k-drama di Netflix corredato dai dietro le quinte sfiziosi narrati dagli attori.
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Danilo Baresi

Appassionato di tecnologia ed internet fin dagli anni 90, inizio a cimentarmi con i siti web dal 1994, creando poi un vero e proprio portale di informazione sulle risorse gratuite della rete. Successivamente vengo inserito in altre esperienze lavorative, ma la passione per il web e la tecnologia, non mi abbandona e creo altri portali e siti che poi per un certo periodo diventano un vero punto di riferimento (netgratis, noichiesa, ircbrescia...). Abbandonate però le gestioni per motivi lavorativi e di famiglia, ho deciso di rimettere in gioco la mia competenza tecnologica creando questo blog per recensire prodotti per una vera tech-lifestyle e riprendere la ricerca e divulgazione delle risorse gratuite che sono sparpagliate nella rete internet.

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