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Nel 2025 Huawei ha riconquistato la prima posizione nel mercato smartphone cinese, un risultato che diversi report internazionali attribuiscono a un mix di innovazione di prodotto, rinnovamento del design, software più maturo e, soprattutto, al ritorno dei chip 5G proprietari avviato nel 2023 e consolidato negli anni successivi.

Huawei Pura 80

L’anno si è aperto con il debutto della serie Huawei Pura 80, che ha mantenuto l’identità estetica del brand introducendo però un’evoluzione significativa nella fotografia macro. In particolare, Huawei Pura 80 Ultra ha attirato l’attenzione per il sistema dual-teleobiettivo commutabile, una soluzione che ha riportato Huawei al centro del dibattito tecnologico pur senza ricorrere a sensori da 200 Megapixel, sempre più diffusi tra i competitor. Proprio per questo approccio, Pura 80 Ultra è stato riconosciuto come Breakthrough Technology of 2025.

Huawei Mate 80 e Mate XT

Un successo analogo ha accompagnato la serie Huawei Mate 80, che ha fatto parlare di sé per sensori fotografici distintivi e specifiche interne di alto livello, raggiungendo 2 milioni di unità spedite nel primo mese dal lancio ufficiale. Un risultato che ha ulteriormente rafforzato la presenza del marchio nel segmento premium.

Il vero punto di svolta, tuttavia, è arrivato con l’introduzione ufficiale dei chip Kirin 5G, presentati in occasione del lancio del Huawei Mate XT. Dopo anni di silenzio dal 2020, il ritorno dei processori 5G proprietari ha segnato una nuova fase per Huawei, incidendo direttamente sulle vendite e sulla percezione del brand nel mercato consumer.

I chip Kirin

Durante la conferenza di presentazione della serie Mate 80, l’azienda ha svelato due nuove varianti di chipset: Kirin 9030 e Kirin 9030 Pro. Secondo Huawei, questi SoC garantiscono un incremento prestazionale compreso tra il 42% e il 45% rispetto alla generazione precedente, contribuendo ad alimentare l’interesse attorno alla piattaforma hardware del brand.

Guardando al futuro, Huawei punta a ulteriori progressi sul fronte dei semiconduttori già nel 2026. L’azienda starebbe esplorando nuove tecnologie native con l’obiettivo di raggiungere processi produttivi a 3 nanometri o addirittura 2 nanometri per i prossimi smartphone di fascia alta.

Nel complesso, la strategia di Huawei appare chiara: attraverso un percorso graduale ma costante, il gruppo mira a riconquistare il ruolo di protagonista globale che aveva cinque o sei anni fa, facendo leva su innovazione interna, integrazione verticale e un controllo sempre più stretto su componenti chiave come chipset e fotocamere.

L’articolo Huawei leader nel mercato smartphone cinese nel 2025: decisivi i chip 5G Kirin e le fotocamere sembra essere il primo su Cellulare Magazine.

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